(…) per un importo pari a 600 milioni di euro, prevista dalla manovra economica all’esame della Commissione Bilancio del Senato. Associazioni di malati di Aids si sono unite a quelle dei malati di tumori, anch’esse colpite dalla nuova norma, per manifestare i loro dubbi in un documento scritto, inviato al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, ai ministri della Salute e dell’Economia Ferruccio Fazio e Giulio Tremonti, all’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) e a tutti i responsabili di partito affinché si faccia marcia indietro sulla norma, temendo il rischio di un minor controllo dell’aderenza al farmaco e del rispetto della terapia,la possibile indisponibilità del prodotto a livello di farmacia territoriale, il mancato rispetto della privacy e l’incentivazione all’utilizzo di generici di imminente introduzione, con la possibilità che nel tempo la gratuità riguardi solo il generico e che per avere il medicinale cui si è abituati si debba integrare il costo. Quando si tratta di farmaci ’salvavita’ è vietato prendere sotto gamba il problema.
Malati di Aids e tumori contro la norma del passaggio di farmaci d’uso ospedaliero nelle farmacie