(…) oggi prende il via a Vienna, con oltre 20 mila delegati da tutto il globo. L’evento ha cadenza biennale e quest’anno avrà il tema "Rights here, right now" traducibile con "Diritti qui e ora" per l’accesso universale ai trattamenti, obiettivo che la comunità internazionale, in particolare l’Italia e gli altri Paesi del G8, si è prefissato per contrastare la pandemia. La Lila sostiene che nonostante l’impegno contratto a livello internazionale, l’Italia si distingue per l’assenza nel versamento degli ultimi due anni di contributi al Global Fund per la lotta all’Hiv/Aids. La pandemia è sempre più diffusa nell’Est Europa e nell’Asia Centrale, regioni in cui si registra l’aumento di infezioni da Hiv dovuto soprattutto all’uso iniettivo di droghe. La Lila porterà alla conferenza mondiale 2010 un documento ufficiale, la Dichiarazione di Vienna, che sancisce il fallimento della "war on drugs" e la necessità di avviare politiche sulle sostanze basate sull’evidenza scientifica: la repressione non favorisce l’emersione dei comportamenti a rischio, diventando piuttosto motore del propagarsi dell’infezione.